Alla scoperta dei 9 Tacchi dell’Ogliastra

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Monti dolomitici di milioni di anni, luoghi selvaggi simboli dell’Ogliastra. Stiamo parlando dei cosiddetti 9 Tacchi dell’Ogliastra.

Chiamati così proprio per la loro forma che ricorda il tacco di una scarpa, questi altopiani dalle ripide pareti si trovano tra i territori di Ulassai, Ussassai, Jerzu e Gairo e si sono formati in milioni di anni in seguito a sollevamenti ed erosioni delle acque del mare.

La Scala di San Giorgio, Tacchi di Ulassai, Monte Tisiddu, Monte Arquerì, Tacco Arba, Tacco di Sant’Antonio, Taccu Anguil’e Ferru e Punta Corongiu.Guardando i 9 Tacchi sembra quasi di ammirare il Gran Canyon Americano se non fosse per le foreste e i boschi che li circondano.

 
Il più importante e meta di numerosi escursionisti è il Tacco Perda ‘e Liana a Gairo, chiamato taccu o tonneri in dialetto locale. Il torrione di Perda ‘e Liana non solo è una delle più particolari formazioni rocciose dell’Ogliastra, un vero e proprio monumento naturale della Sardegna, ma è anche il Tacco più alto con i suoi 1.293 m, costituisce infatti un punto di riferimento dato che è visibile a grandi distanze per tutto il Gennargentu.

 
Dal panorama mozzafiato anche la Scala di San Giorgio a Osini, chiamata così in quanto indica una via montana scoscesa, una gola con diverse fratture rocciose una delle quali, “Sa Brecca ‘e Usala”, è profonda quasi 100 metri.

Potrete organizzare la vostra escursione ai Tacchi dell’Ogliastra in quad o anche in percorsi di trekking. Non solo: la zona dei Tacchi è molto ricca di complessi nuragici, tra nuraghi e Tombe dei Giganti.

 

Foto di:
Roberto Mura